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Thursday, January 24, 2008

Pure XOML workflows and a custom root activity

Che un Workflow possa essere definito attraverso una sintassi xml-like, è ormai cosa nota. Che questa possibilità apra degli scenari molto interessanti, dovrebbe essere altrettanto noto.

In questo post, viene mostrato come usare una custom root activity in workflow pure xoml:

Last week during my Workflow Foundation presentation I was asked a question about using a custom root activity with pure XOML workflows. This is always a bit of a drag to get working, especially because you need to do two things, one for the designer and the other for the runtime ... [continua alla fonte]...

Me lo segno qui, tanto prima o poi mi servirà ritornarci su Wink

Fonte: Pure XOML workflows and a custom root activity - The Problem Solver

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Mario Fontana-Architetture Applicative e Sicurezza : GINA... ADDIO !!!

Interessante post (sarebbe meglio dire Articolo) di Mario su MSGINA. Ora attendiamo con ansia quello sulle novità introdotte dal meccanismo di autenticazione di Vsita Wink.

La richiesta di modificare uno dei componenti storici di Windows - MSGINA.DLL  per gli amici GINA - sembra essere una di quelle domande che non tramontano mai...
Storicamente le richieste di modifica di MSGINA si possono suddividere in quattro categorie :

  • Customizzazione della UI presentata all'utente durante il logon interattivo a Windows (spesso del solo logo). Questa è forse l'80% delle richieste che ho visto negli ultimi 10 anni.
    • Via Subclassing (vedi sotto)
    • Manualmente via editor di risorse (come ad esempio quello in VIsual Studio). Orrore :-) !!! Soluzione da non considerare assolutamente per ambienti diversi dal puro laboratorio!!!!
  • Estensione vera e propria dei meccanismi di logon di Windows. Queste richieste erano rivolte principalmente all' estensione del meccanismo di autenticazione locale e supporto per particolari features su smart card e biometria.
  • Filtraggio delle password : In questo caso NON è necessario intervenire su GINA ma si può creare una custom password filter (vedi sotto).
  • Sicronizzazione delle password con ambienti non Microsoft. In questo caso è sufficiente implementare una versione STUB di GINA integrandosi con MSGINA (vedi GINA Hooking). In questi casi il mio consiglio è quello di valutare prima alcune alternative come ad esempio la creazione di un proprio Credentials Manager Network Provider che spesso può risultare più semplice e supportabile di una custom GINA (vedere le referenze).

Ma allora perchè un titolo così melodrammatico? Semplice perchè con Windows Vista e Windows Server 2008 il meccanismo di Logon è stato completamente ri-engegnerizzato  decretando la fine della buona vecchia MSGINA... rendendo molto più semplice gestire tutte e quattro le categorie di richieste!! [Continua alla fonte].

Fonte: Mario Fontana-Architetture Applicative e Sicurezza : GINA... ADDIO !!!

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It's here! Announcing the Windows SideShow Device SDK for .NET Micro Framework v1.4!

Finalmente! Smile

We've been saying "It's coming" for a very long while--and now we can officially say, "IT'S HERE!"  On behalf of the entire Windows SideShow team, I would like to announce public availability of the Windows SideShow Device SDK for .NET Micro Framework v1.4.  To those who participated in the beta program, we want to thank you for your feedback and support.  All of us here can't wait to see the innovative and exciting devices that will come to market as a result of this effort.  This is just the first of many Windows SideShow-related releases in our pipeline for delivery in 2008. 

Altre info e download alla fonte

Fonte: Windows SideShow Team Blog : It's here! Announcing the Windows SideShow Device SDK for .NET Micro Framework v1.4!

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XmlSerializer compatibility between NetCF and the desktop

Come è facile immaginare, in ambiente Mobile ci sono implementazioni diverse (rispetto al full framework) per alcune classi. Una di queste è XmlSerializer che, nelle versioni precedenti del .NET Compact Framework, soffriva di notevoli problemi di performance.

In questo post viene descritta la compatibilità tra i due serilizer:

The XmlSerializer found in the .NET Compact Framework has a very different implementation than the one found in the full .NET Framework.  The reasons for the differences include size and performance constraints that make the desktop's XmlSerializer inappropriate for devices. 

As a result of the different implementation, there are inevitably going to be differences between how each serializer turns objects into XML and back again. [Continua alla fonte]

Fonte: Andrew Arnott : XmlSerializer compatibility between NetCF and the desktop

 

 

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